Statuto

ASSOCIAZIONE ITALIANA ALLENATORI CALCIO
Gruppo Regionale Trentino Alto Adige Suedtirol
STATUTO REGIONALE

Art. 1 – Organizzazione e scopi
All'interno di ciascuna Regione, l'Associazione Italiana Allenatori Calcio si organizza attraverso il proprio Gruppo Regionale, con il compito di promuovere nel territorio di competenza gli scopi indicati nell'art. 2 dello Statuto Nazionale.

Art. 2 – Gruppo Regionale
Nella Regione Trentino Alto Adige Suedtirol è attivo il Gruppo RegionaleTrentino Alto Adige Suedtirol, con sede in Trento.
Il Gruppo regionale è tenuto al rispetto dello Statuto Nazionale e delle decisioni degli organi nazionali.

Art. 3 – Appartenenza al gruppo regionale
Appartengono al Gruppo Regionale Trentino Alto Adige Suedtirol gli associati che hanno residenza nella Regione.
Lo spostamento, da parte dell’associato, della residenza anagrafica presso altra località posta al di fuori della Regione Trentino Alto Adige Suedtirol comporta, automaticamente, la perdita dell’appartenenza al Gruppo Regionale A.I.A.C.trentino alto Adige Suedtirol.
In tal caso, l’allenatore dovrà dare comunicazione alla Segreteria Nazionale del cambio di residenza ed essere inserito nel nuovo Gruppo Regionale in cui l’ha trasferita.

Art. 4 – Organi
Sono Organi del Gruppo:
a) l’Assemblea generale;
b) il Presidente;
c) il Consiglio Direttivo;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti.
L’espletamento, da parte degli associati, di qualsivoglia attività in favore del Gruppo Regionale, ivi compresa la copertura di cariche all’interno dello stesso, deve intendersi gratuito.
A coloro che ne faranno richiesta, il Gruppo Regionale riconoscerà esclusivamente un rimborso spese chilometrico, in relazione a determinate attività svolte in ragione dell’incarico ricoperto in seno al Gruppo Regionale.

Art. 5 – Assemblea generale regionale
L’Assemblea generale regionale è costituita dai delegati eletti nelle Assemblee da ciascun Gruppo Provinciale in ragione di uno ogni 20 iscritti – o frazione superiore a 0,5 – per i Gruppi Regionali con iscritti oltre i 1000 associati e uno ogni 10 iscritti – o frazione superiore a 0,5 – per gli altri casi.
Per il computo degli iscritti, ai fini del precedente comma, faranno fede le iscrizioni comunicate dalla Segreteria Nazionale al 31 dicembre dell’anno precedente.
Possono essere nominati delegati gli allenatori in regola con l’iscrizione all’A.I.A.C. (contestualmente nell’anno in corso e nel precedente) al momento della loro designazione da parte dell’ Assemblea provinciale.
L’Assemblea generale si riunisce in sessione ordinaria una volta all’anno. Può altresì riunirsi in sessione straordinaria per decisione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti o su richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
La convocazione dell’Assemblea è diramata dal Presidente regionale a tutti i Gruppi provinciali almeno 20 giorni prima della data prevista a mezzo lettera raccomandata o e-mail.
La convocazione dell’Assemblea deve contenere l’ordine del giorno, il luogo in cui essa verrà tenuta, la data e l’ora previste per la prima e per la seconda convocazione dell’Assemblea e dovrà essere pubblicata sul sito Nazionale e Regionale.
Tra la prima e la seconda convocazione dell’Assemblea devono intercorrere almeno 24 ore.
L’Assemblea è presieduta da un delegato nominato dall’Assemblea.
Per la validità dell’Assemblea ordinaria in prima convocazione è necessaria la presenza della maggioranza dei delegati pari al 50% più uno.
Per la validità dell’Assemblea straordinaria in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno due terzi dei delegati.
In seconda convocazione le Assemblee ordinaria e straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero dei delegati presenti.
Tutte le deliberazioni assembleari sono assunte a maggioranza di voti.
Le decisioni riguardanti le proposte di modifica dello Statuto regionale dovranno essere approvate dall’Assemblea straordinaria, a maggioranza qualificata dei 2/3 dei delegati presenti.
Le eventuali modifiche statutarie saranno sottoposte al Consiglio Direttivo Nazionale, che ne valuta altresì la corrispondenza allo Statuto Nazionale, regionale ed al regolamento organico, e spiegheranno i propri effetti solo a seguito dell'eventuale approvazione. All’inizio della seduta, l'Assemblea nominerà tre delegati per la composizione della Commissione per la Verifica dei Poteri che provvederà:
a) alla convalida della lista dei delegati suddivisi per Provincia predisposta dalla Segreteria regionale;
b) alla verifica del numero di voti esprimibili dopo il controllo dei delegati presenti;
c) alla firma delle schede elettorali per l’elezione degli organi sociali in numero pari ai voti di cui al precedente punto b) ed alla consegna di quelle spettanti a ciascun delegato;
d) al controllo della regolarità dello svolgimento delle operazioni elettorali;
e) allo scrutinio delle schede ed alla redazioni del verbale con i risultati delle votazioni che dovrà essere consegnato al Presidente dell’Assemblea per la proclamazione degli eletti.
La validità dei lavori assembleari sarà proclamata dal Presidente dell’Assemblea.


Art. 6 – Attribuzioni dell’Assemblea generale regionale
L’Assemblea generale regionale delibera su tutti gli argomenti che rientrano negli scopi sociali e che non siano specificatamente attribuiti ad altri organi del presente Statuto.
In sessione ordinaria delibera, in particolare, su:
a) l’approvazione dei bilanci regionali preventivo e consuntivo con allegata la relazione della gestione sociale;
b) l’approvazione dei bilanci provinciali preventivo e consuntivo con allegata la relazione della gestione sociale;
c) l’elezione del Presidente Regionale;
d) l’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti;
e) l’elezione dei delegati regionali per l'Assemblea Generale Nazionale e per l'Assemblea della componente dilettantistica;
f) l’approvazione e la proposta di modifica dello Statuto Regionale a norma dell'articolo precedente;
g) la costituzione o estinzione dei Gruppi provinciali;
h) la proposta da indirizzare al Consiglio Direttivo Nazionale per il commissariamento di un Gruppo Provinciale.

Art. 7 – Elezione del Presidente regionale
Le candidature a Presidente regionale devono essere presentate presso la sede del Gruppo Regionale e presso ogni singolo Gruppo Provinciale, a mano, a mezzo raccomandata A/R, a mezzo e-mail o a mezzo telefax, dai Gruppi provinciali o da singoli associati, entro e non oltre il decimo giorno prima della data dell’Assemblea, unitamente al proprio programma elettorale e ad una lettera di presentazione. In caso di candidatura presentata dai singoli associati, la stessa dovrà essere sottoscritta da almeno 30 associati.
I nominativi dei candidati, i relativi programmi elettorali e le relative lettere di presentazione dovranno essere inviati, senza ritardo, alla Segreteria Nazionale ed essere pubblicati a cura del Gruppo Regionale sul sito internet del gruppo almeno cinque giorni prima delle votazioni.
Le votazioni avverranno da parte dei delegati presenti a scrutinio segreto.
Ciascun delegato, per ciascuna scheda, potrà esprimere un solo voto da scegliersi tra i candidati.
In prima votazione risulterà eletto il candidato che ha conseguito la maggioranza di due terzi dei voti.
Nel caso in cui nessun candidato raggiunga il quorum di cui al comma precedente, si procederà ad una successiva votazione tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.
Risulterà eletto il candidato che avrà conseguito la maggioranza dei voti.
A parità di voti risulterà eletto il candidato con maggior anzianità di iscrizione all’A.I.A.C. e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età.
In caso di dimissioni o vacanza per qualsiasi motivo del Presidente regionale si provvederà alla sua sostituzione con il Vice Presidente regionale che entro sei mesi dovrà indire una nuova assemblea elettiva.
La carica di Presidente regionale è incompatibile con la carica di Presidente provinciale.

Art. 8 – Elezioni dei revisori dei Conti e dei delegati assembleari alle assemblee nazionali
Nella prima assemblea regionale del quadriennio, o nei casi di vacazioni delle cariche elettive per le quali si rende indispensabile procedere a nuove elezioni, l'assemblea Generale Regionale provvede all'elezione dei tre componenti il Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Presidente del Collegio dovrà necessariamente essere almeno in possesso del titolo di ragioniere commercialista o iscritto all’Albo dei Revisori contabili.
Si procederà dapprima all'elezione del Presidente tra coloro che, candidati, sono in possesso del requisito di cui al comma precedente, per poi procedere all'elezione degli altri due componenti il Collegio.
Il primo dei non eletti in entrambe le votazione, quale supplente, integrerà il Collegio nei casi di vacazione.
Relativamente all’elezione dei Revisori dei Conti, ciascun Gruppo Provinciale può presentare una sola candidatura.
Ogni delegato assembleare potrà esprimere un solo voto.
L'Assemblea procederà altresì all'elezione dei delegati assembleari che resteranno in carica anch'essi per tutta la durata del mandato.

Art. 9 – Attribuzioni del Presidente regionale
Il Presidente regionale rappresenta il Gruppo Regionale e ne ha la rappresentanza legale. Per le operazioni finanziarie e bancarie il Presidente è coadiuvato dal Segretario in regime di firma congiunta.
In particolare tra le sue funzioni:
a) convoca l’Assemblea generale regionale;
b) convoca e presiede il Consiglio Direttivo regionale;
c) coordina le attività di tutti gli organi del Gruppo Regionale;
d) nomina i due membri cooptati del Consiglio regionale;
e) propone al Consiglio Direttivo la nomina del Segretario Regionale, da individuarsi al di fuori del direttivo stesso.

Art. 10 – Il Consiglio Direttivo regionale
Il Consiglio Direttivo regionale è composto da:
a) il Presidente Regionale eletto ai sensi e nei modi stabiliti dall’art. 7;
b) i Presidenti dei Gruppi Provinciali;
c) il coordinatore regionale per calcio femminile (senza diritto di voto);
d) il coordinatore regionale per il calcio a 5 (senza diritto di voto).
Il Presidente ha facoltà di integrare il Consiglio Regionale attraverso la nomina di due membri cooptati, individuati a fronte di particolari competenze o esperienze; i membri cooptati presenzieranno alle riunioni senza diritto di voto e non potranno appartenere al medesimo Gruppo Provinciale.
Il Consiglio Direttivo può riunirsi anche in teleconferenza.

Art. 11 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza di voti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente regionale. Il Consiglio Direttivo:
a) si attiva per il raggiungimento degli scopi sociali;
b) si adopera per il buon funzionamento del Gruppo regionale e per assicurare il massimo proselitismo in Regione;
c) nomina uno o più Vice Presidenti regionali da scegliersi tra i Consiglieri regionali;
d) nomina il responsabile regionale per la comunicazione;
e) ratifica la proposta di nomina del Segretario Regionale;
f) determina ogni anno la quota parte del tesseramento da versare alla relativa Sezione provinciale;
g) approva il rendiconto regionale e redige il bilancio preventivo;
h) verifica che le poste indicate a bilancio siano corrispondenti ai documenti giustificativi di spesa ed agli estratti dei Conti Correnti bancari e/o postali e procede all’eventuale approvazione;
i) propone al Consiglio Direttivo Nazionale lo scioglimento dei Gruppi Provinciali, nei casi di cattivo funzionamento e/o gravi negligenze.

Art. 12 – Il Segretario regionale
Il Segretario coadiuva il Presidente regionale nella gestione del Gruppo regionale e svolge la funzione di tesoriere limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione. Ha inoltre le funzioni di verbalizzatore nelle riunioni e nelle assemblee.

Art. 13 – Il Collegio dei Revisori dei Conti regionale
Il Collegio dei Revisori dei Conti regionale:
a) controlla la regolarità della gestione amministrativa, le scritture contabili, la consistenza di cassa, i bilanci consuntivo e preventivo del Gruppo Regionale sui quali redigerà una relazione in occasione dell’Assemblea regionale;
b) controlla la regolarità della gestione amministrativa, le scritture contabili, la consistenza di cassa, i bilanci consuntivo e preventivo dei Gruppi Provinciali sui quali redigerà una relazione in occasione dell’Assemblea regionale;
c) si riunisce almeno due volte l’anno, con la presenza di almeno due membri effettivi, per il controllo sulla regolare tenuta della contabilità regionale.

Art. 14 – Il Responsabile per la Comunicazione
Il responsabile per la comunicazione è incaricato di porre in essere tutta l'attività necessaria alla massima diffusione dell'attività associativa, anche attraverso la gestione e l'aggiornamento del sito internet del Gruppo Regionale.

Art. 15 – Gruppi provinciali e sub-provinciali
In ogni provincia della regione, si organizza un Gruppo Provinciale con un proprio Statuto che in ogni caso non potrà contrastare con lo Statuto nazionale e con lo Statuto regionale.
Il Gruppo provinciale, previa approvazione del Consiglio Direttivo regionale, può costituire, in particolari casi di natura geografica o culturale, una o più Sezioni sub provinciali.
Ciascun Gruppo provinciale è rappresentato da un proprio Presidente.
A ciascun Gruppo provinciale viene corrisposta una quota parte, stabilita del Consiglio Direttivo regionale, relativa al numero degli associati del Gruppo stesso.
Le cariche elettive del presente Statuto sono tutte incompatibili fra loro.

Art. 16 – Durata delle cariche sociali
Tutti gli organi sociali rimangono in carica quattro anni, concomitanti con il quadriennio olimpico.

Art. 17 – Relazione morale e finanziaria
La relazione morale e finanziaria viene presentata annualmente dal Presidente regionale sia al Consiglio Direttivo Nazionale che all’Assemblea regionale e dovrà contenere la relazione sull’attività svolta, gli obiettivi raggiunti ed i programmi per il futuro del Gruppo regionale.

Art. 18 – Controversie e disciplina interna
Eventuali controversie fra associati dovranno essere sottoposte al Collegio dei Probiviri Nazionale, mentre per qualsiasi questione disciplinare la competenza è attribuita al Collegio di Garanzia Nazionale.

Art. 19 – Agevolazioni Fiscali
Il presente Statuto viene redatto in conformità e nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 148 del TUIR e della Legge 398/91 che comportano particolari semplificazioni delle operazioni fiscali.

Art. 20 – Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto regionale valgono le norme contenute nello Statuto nazionale e nel Regolamento organico nazionale. Per quanto non previsto dai suddetti valgono le norme di diritto ordinario in quanto applicabili.

(APPROVATO DAL CONSIGLIO DIRETTIVO IN DATA 05/04/2016)

Art. 1 – Costituzione e scopi

E’ costituito il Gruppo regionale A.I.A.C. ______________ che persegue gli scopi indicati nello Statuto Nazionale dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio .

Art. 2 – Sede

Il Gruppo regionale A.I.A.C. _____________ ha sede in _____________ via ___________________ .

Art. 3 – Associati

Possono associarsi al Gruppo regionale, mediante il pagamento della quota associativa, gli allenatori abilitati dal Settore Tecnico e che abbiano residenza nella Regione.

Lo spostamento, da parte dell’associato, della residenza anagrafica presso altra località posta al di fuori della Regione _____ comporta, automaticamente, la perdita della qualità di associato al Gruppo Regionale A.I.A.C. ___________.

In tal caso, l’allenatore potrà avanzare richiesta di associazione al Gruppo regionale eventualmente operante nella regione ove si trova il suo nuovo luogo di residenza anagrafica.

La perdita della qualità di associato al Gruppo Regionale non comporta, in nessun caso, la perdita della qualità di associato A.I.A.C..

Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili. E’ vietata anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma la distribuzione tra gli associati di utili o avanzi di gestione , nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita del Gruppo, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.

Art. 4 – Organi

Sono organi del Gruppo regionale:

a) l’Assemblea generale regionale;

b) il Presidente regionale;

c) il Consiglio Direttivo regionale;

d) il Collegio dei probiviri regionale;

e) il Collegio dei Revisori dei Conti regionale.

Il mancato pagamento della quota associativa entro la data del 31 marzo di ogni anno è motivo, ( disposizione da inserire anche nello statuto nazionale) per i componenti i suddetti organi , di decadenza dall’incarico ricoperto.

L’espletamento, da parte degli associati, di qualsivoglia attività in favore del Gruppo regionale, ivi compresa la copertura di cariche all’interno dello stesso deve intendersi integralmente gratuito.

A coloro che ne faranno richiesta, il Gruppo regionale riconoscerà esclusivamente un rimborso spese chilometrico, in relazione a determinate attività svolte in ragione dell’incarico ricoperto in seno al Gruppo regionale.

Art. 5 – Assemblea generale regionale

L’Assemblea generale regionale è costituita dai delegati nominati da ciascuna Sezione provinciale o subprovinciale in ragione di uno ogni dieci iscritti - o frazione superiore a 0,5 - con il minimo di uno per Sezione.

Per il computo degli iscritti, ai fini del precedente comma, faranno fede le iscrizioni comunicate dalla Segreteria Nazionale al 31 dicembre dell’anno precedente.

Possono essere nominati delegati gli allenatori in regola con l’iscrizione all’A.I.A.C. al momento della loro designazione da parte dell’ Assemblea provinciale o sub-provinciale.

L’Assemblea generale si riunisce in sessione ordinaria una volta all’anno. Può altresì riunirsi in sessione straordinaria per decisione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti o su richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

La convocazione dell’Assemblea è diramata dal Presidente regionale a tutte le Sezioni provinciali o subprovinciali almeno 20 giorni prima della data prevista con lettera raccomandata.

La convocazione dell’Assemblea deve contenere l’ordine del giorno, il luogo in cui essa verrà tenuta (preferibilmente in ______, presso la sede del Gruppo regionale ______ o, in ogni caso, in altra località situata all’interno del territorio regionale), la data e l’ora previste per la prima e per la seconda convocazione dell’Assemblea.

Tra la prima e la seconda convocazione dell’Assemblea devono intercorrere almeno 24 ore.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Gruppo regionale , fatta eccezione per le riunioni in cui si eleggono gli Organi statutari o si approvano i bilanci annuali . In mancanza, dal delegato avente la maggiore anzianità di iscrizione all’A.I.A.C. o, in subordine, la maggiore anzianità anagrafica.

Per la validità dell’Assemblea ordinaria in prima convocazione è necessaria la presenza della maggioranza dei delegati pari al 50% più uno.

Per la validità dell’Assemblea straordinaria in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno due terzi dei delegati.

In seconda convocazione le Assemblee ordinaria e straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero dei delegati presenti.

Per la validità delle Assemblee (ordinaria e straordinaria) è necessaria comunque la presenza di un delegato di ciascun Gruppo Provinciale o sub-provinciale.

La validità delle Assemblee sarà verificata dal Segretario regionale o da un suo sostituto all’inizio della seduta.

Tutte le deliberazioni assembleari sono assunte a maggioranza di voti.

Le decisioni riguardanti le modifiche del presente Statuto regionale dovranno essere approvate dall’Assemblea straordinaria, a maggioranza qualificata dei 2/3 dei delegati presenti.

Ogni delegato può rappresentare per delega scritta dal delegante non più di tre delegati e potrà esprimere un numero di voti pari ai delegati rappresentati oltre al proprio.

Il Presidente Regionale, all’inizio della seduta, provvederà:

a) alla convalida della lista degli iscritti suddivisa per Sezione predisposta dalla Segreteria regionale;

b) alla verifica del numero di voti esprimibili dopo il controllo dei delegati presenti e delle eventuali deleghe presentate;

c) alla firma delle schede elettorali per l’elezione degli organi sociali in numero pari ai voti di cui al precedente punto b) ed alla consegna di quelle spettanti a ciascun delegato;

d) al controllo della regolarità dello svolgimento delle operazioni elettorali;

e) allo scrutinio delle schede ed alla redazioni del verbale con i risultati delle votazioni che dovrà essere consegnato al Presidente dell’Assemblea.

Art. 6 – Attribuzioni dell’Assemblea generale regionale

L’Assemblea generale regionale delibera su tutti gli argomenti che rientrano negli scopi sociali e che non siano specificatamente attribuiti ad altri organi del presente Statuto.

In sessione ordinaria delibera, in particolare, su:

a) l’approvazione dei bilanci regionali preventivo e consuntivo con allegata la relazione della gestione sociale;

b) l’elezione degli organi sociali regionali;

c) la nomina dei delegati regionali per le Assemblee nazionali della componente dilettantistica;

d) la modifica dello Statuto

e) la costituzione o estinzione delle sezioni provinciali o sub-provinciali

Art. 7 – Il Consiglio Direttivo regionale

Il Consiglio Direttivo regionale è composto da:

a) il Presidente regionale nominato ai sensi dell’art. 9;

b) i Presidenti delle Sezioni provinciali e subprovinciali;

c) dai consiglieri eletti ai sensi del successivo art. 8

Art. 8 – Elezione dei Consiglieri regionali

Il Consiglio Direttivo si compone di nr. consiglieri in rapporto ad un consigliere ogni o frazione superiore a 0.50 iscritti suddivisi proporzionalmente fra i singoli gruppi provinciali o sub-provinciali.

Le candidature a Consigliere regionale devono essere presentate, a mano, a mezzo raccomandata A/R o a mezzo telefax presso la sede del Gruppo Regionale, dai Gruppi provinciali o subprovinciali non più tardi di sette giorni prima della data dell’Assemblea.

Possono essere eletti Consiglieri regionali gli allenatori associati all’A.I.A.C. in regola con il versamento della quota di iscrizione nell’anno precedente ed in quello di svolgimento dell’Assemblea elettiva.

Le votazioni avverranno da parte dei delegati presenti a scrutinio segreto.

Ciascun delegato, per ciascuna scheda, potrà esprimere tanti voti quanti sono i consiglieri assegnati al proprio Gruppo provinciale o sub-provinciale.

Per ciascuna Sezione risulteranno eletti i candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti.

A parità di voti risulterà eletto il candidato con maggior anzianità di iscrizione all’A.I.A.C. e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età.

In caso di dimissioni o vacanza per qualsiasi motivo di un Consigliere si provvederà alla sua sostituzione fino alla scadenza naturale del mandato, con il primo dei non eletti.

Ciascun consiglio regionale dovrà garantire al suo interno la presenza di un rappresentante del calcio femminile e di quello a 5 individuato con le medesime modalità previste dal presente articolo

Art. 9 – Elezione del Presidente regionale

Le candidature a Presidente regionale devono essere presentate, a mano, a mezzo raccomandata A/R o a mezzo telefax, presso la sede del Gruppo Regionale dai Gruppi provinciali o subprovinciali non più tardi di sette giorni prima della data dell’Assemblea.

Le votazioni avverranno da parte dei delegati presenti a scrutinio segreto.

Ciascun delegato, per ciascuna scheda, potrà esprimere un solo voto da scegliersi tra i candidati.

In prima votazione risulterà eletto il candidato che ha conseguito la maggioranza di due terzi dei voti.

Nel caso in cui nessun candidato raggiunga il quorum di cui al comma precedente, si procederà ad una successiva votazione tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Risulterà eletto il candidato che avrà conseguito la maggioranza dei voti.

A parità di voti risulterà eletto il candidato con maggior anzianità di iscrizione all’A.I.A.C. e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età.

In caso di dimissioni o vacanza per qualsiasi motivo del Presidente regionale si provvederà alla sua sostituzione con il Vice Presidente regionale che entro sei mesi dovrà indire una nuova assemblea elettiva.

Art. 10 – Attribuzioni del Presidente regionale

Il Presidente regionale rappresenta il Gruppo regionale e ne ha la rappresentanza legale. Per le operazioni finanziarie e bancarie il Presidente è coadiuvato dal Segretario in regime di firma congiunta.

In particolare tra le sue funzioni:

a) convoca l’Assemblea generale regionale;

b) convoca e presiede il Consiglio Direttivo regionale;

c) coordina le attività di tutti gli organi del Gruppo regionale;

d) redige la relazione morale e finanziaria da approvarsi dal Consiglio Regionale e dall’Assemblea regionale;

Art. 11 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo:

a) si attiva per il raggiungimento degli scopi sociali;

b) si adopera per il buon funzionamento del Gruppo regionale;

c) delibera a maggioranza di voti e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente regionale;

d) nomina un Vice Presidente regionale da scegliersi tra i Consiglieri regionale;

e) nomina un Segretario regionale da scegliersi al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo regionale.

f) determina ogni anno la quota parte del tesseramento da versare alla relativa Sezione provinciale o sub-provinciale;

Art. 12 – Il Segretario regionale

Il Segretario, scelto dal Consiglio Direttivo regionale, coadiuva il Presidente regionale nella gestione del Gruppo regionale, svolge la funzione di tesoriere limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione.

Art. 13 – il Collegio dei Revisori dei Conti regionale

Il Collegio dei Revisori dei Conti regionale è composto da tre membri effettivi e da un membro supplente.

Qualora per qualsiasi motivo un membro effettivo lasci l’incarico subentra il membro supplente.

Tra i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti regionale almeno uno dovrà essere in possesso del titolo di ragioniere commercialista o iscritto all’Albo dei Revisori contabili..

Durante la sua prima riunione successiva all’elezione, il Collegio dei Revisori dei Conti regionale nomina, tra i suoi membri effettivi, il Presidente del Collegio stesso.

Il Collegio dei Revisori dei Conti regionale:

a) controlla la regolarità della gestione amministrativa, le scritture contabili, la consistenza di cassa, i bilanci consuntivo e preventivo sui quali redigerà una relazione in occasione dell’Assemblea regionale;

b) si riunisce almeno due volte l’anno, con la presenza di almeno due membri effettivi, per il controllo sulla regolare tenuta della contabilità regionale.

Art. 14 – Il Collegio dei Probiviri regionale

Il Collegio dei probiviri regionale è composto da tre membri effettivi e da un membro supplente eletti dall’Assemblea regionale.

Qualora per qualsiasi motivo un membro effettivo lasci l’incarico subentra il membro supplente.

Tra i componenti il Collegio dei Probiviri almeno uno dovrà essere in possesso della laurea in scienze giuridiche.

Durante la sua prima riunione successiva all’elezione, il Collegio dei Probiviri regionale nomina, tra i suoi membri effettivi, il Presidente del Collegio stesso.

Il Collegio dei Probiviri regionale:

a) dirime in completa autonomia decisionale eventuali controversie tra gli associati del Gruppo regionale e giudica sulle controversie relative all’ammissione e/o espulsione dei soci, sulle questioni disciplinari e su ogni altra questione presentata dal Consiglio Direttivo;

b) le sue decisioni sono inoppugnabili;

c) esercita la funzione della Commissione verifica dei poteri prima e durante le assemblee regionali, consistente nella verifica della sussistenza di tutti presupposti necessari per garantire il regolare funzionamento delle stesse, nonché di verificare gli esiti delle votazioni.

Art. 15 – Elezione del Collegio dei Revisori dei Conti regionale e del Collegio dei Probiviri regionale

Ciascuna Sezione Provinciale o subprovinciale può presentare una candidatura per ciascun Collegio.

Ogni delegato assembleare potrà esprimere un voto per ciascun Collegio.

Per l’elezione dei membri di ciascun Collegio si vedano le norme contenute nell’art. 8 del presente Statuto.

Art. 16 – Gruppi provinciali e sub-provinciali

In ogni provincia della regione si costituisce un Gruppo Provinciale con un proprio Statuto che in ogni caso non potrà contrastare con lo Statuto nazionale e con lo Statuto regionale.

Possono costituirsi, in particolari casi di natura geografica o culturale, una o più Sezioni subprovinciali che godono di eguali diritti e doveri delle Gruppi Provinciali.

Ciascuna Sezione provinciale o sub-provinciale è rappresentata da un proprio Presidente.

A ciascuna Sezione provinciale o sub-provinciale viene corrisposta una quota parte, stabilita del Consiglio Direttivo regionale, relativa al numero degli associati della Sezione stessa.

Art. 17 – Durata delle cariche sociali

Tutti gli organi sociali rimangono in carica quattro anni.

Art. 18 – Relazione morale e finanziaria

La relazione morale e finanziaria viene presentata dal Presidente regionale all’Assemblea regionale e deve contenere la relazione sull’attività svolta, gli obiettivi raggiunti ed i programmi per il futuro del Gruppo regionale.

Art.19 Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento del Gruppo Regionale _____________ per qualsiasi causa è deliberato dall’Assemblea Generale Regionale di cui all’art.5 del presente Statuto. La destinazione del Patrimonio residuo e/o del saldo attivo della liquidazione , salvo diversa destinazione disposta dalla Legge sarà devoluta all’Associazione Italiana Allenatori Calcio sede Nazionale..

Art. 20 Agevolazioni Fiscali

Ai fini della acquisizione del numero di partita IVA che sarà richiesta dal Presidente Regionale,il presente Statuto viene redatto in conformità e nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 148 del TUIR e della Legge 398/91 che comportano particolari semplificazioni delle operazioni fiscali.

Art. 21 – Norma di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto regionale valgono le norme contenute nello Statuto nazionale e nel Regolamento organico nazionale. Per quanto non previsto dai suddetti valgono le norme di diritto ordinario in quanto applicabili.